La dieta ipercalorica per dire addio al sottopeso : dosaggio, prezzo, recensioni e effetti collaterali

Autore : Redazione | Pubblicato : 29/11/2013 | Postato in : Salute e Alimentazione | Commenti
dieta ipercalorica contro il sottopeso

Una persona si può definire sottopeso quando il suo Indice di Massa Corporea (IMC) è pari o inferiore a 18,4 punti, prendendo come riferimento la tabella stilata dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità. La tabella calcola lo stato di magrezza o di sovrappeso di una persona dividendo il peso per l’altezza e moltiplicando al quadrato.

Seppur la tabella vada letta con prudenza, perché non fa distinzione alcuna tra uomini e donne, persone sportive e non sportive, è comunque in grado di fornire un’idea sulle reali condizioni di peso di una persona grazie alla suddivisione dei valori da 40 (obesità gravissima) a 15.50 e valori inferiori (magrezza grave). Le persone che rientrano nella categoria “sottopeso” solitamente rientrano in almeno una tra le seguenti condizioni: malnutrizione, alimentazione scorretta e disordinata, inappetenza, anoressia nervosa, disagio economico-sociale, depressione, terza età, magrezza data dalla costituzione fisica di base.

Per uscire da una condizione di sottopeso è necessario adottare una dieta ipercalorica (anche detta “dieta ingrassante”) in modo tale da aumentare l’apporto dei principali elementi nutrienti che solitamente compongono l’alimentazione dell’individuo medio, quindi vitamine, sali minerali, proteine, etc. Prima di sottoporsi ad un regime alimentario di questo tenore, però, è sempre consigliabile rivolgersi ad una figura professionale specializzata, quindi nutrizionista, dietologo o dietista, in modo tale da adottare una dieta adatta al proprio corpo, a seconda dei chili che si devono prendere per raggiungere il normo peso.

Una dieta ipercalorica deve essere messa a punto in modo scrupoloso dalla figura professionale di riferimento e monitorata costantemente, di modo da constatarne gli effetti sul paziente durante l’intero periodo del trattamento. In generale, le diete ipercaloriche prevedono l’assunzione di circa 2.800 - 3.500 calorie giornaliere, una quantità che varia a seconda del sesso, dell’età, della corporatura, ecc. e il 50% di queste calorie devono provenire dai carboidrati, il 20-25% dalel proteine e un altro 20-25% dai grassi. Chi avesse difficoltà ad ingerire quantià maggiori di cibo rispetto a com’era abituato prima può fare cinque o sei mini-pasti nel corso della giornata. Infine, anche se la dieta ipercalorica impone meno restrizioni rispetto ad una dieta ipocalorica (per dimagrire) è sempre bene limitare nel tempo il consumo di prodotti industriali e di cibi ricchi di margarina e grassi idrogenati.

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