Malaria

Segnalato un caso di malaria in Grecia : dosaggio, prezzo, recensioni e effetti collaterali

Pubblicato: 04/12/2012 00 Commenti |
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Torna la malaria in Grecia: la crisi non è solo economica

Dopo 36 anni torna la malaria in Grecia

Nel continente ellenico la crisi non è solo economica, infatti, la Grecia si trova a dover fronteggiare anche il problema dell’emergenza sanitaria a causa di una recente ondata di malattie contagiose, tra cui un nuovo caso di febbre malarica, patologia debellata in questo paese nel lontano 1976.

In particolare, in una cittadina vicino Sparta, Manolis Giannakakos, un insegnante di 56 anni, è stato ricoverato in ospedale a causa di forti dolori alla testa e brividi lungo tutto il corpo. In realtà, questo non rappresenta un caso isolato di malaria in Grecia, poiché negli ultimi due anni sono stati registrati 50 casi di febbre malarica nella penisola ellenica e sono 100 i malati provenienti da altri paesi.

Fortunatamente, la malaria in Grecia non ha ancora causato vittime, ma il ritorno di tale condizione è un chiaro segno del declino in cui versa questa nazione, i cui gravi problemi finanziari si affiancano alla crisi sanitaria, aggravata dalla mancanza di fondi per garantire la salute pubblica.

Malaria in Grecia: finanza e sanità in crisi

Il ritorno della febbre malarica nella penisola greca è dovuto all’inefficienza dei servizi sanitari offerti ai cittadini, a causa delle politiche di austerity imposte dal governo per fronteggiare la crisi economica. Di conseguenza, gli sforzi per gestire e contenere i focolai di malattie infettive finiscono per fallire miseramente in quanto scarseggiano le risorse necessarie.

Infatti, non è solo la malaria in Grecia a preoccupare i medici, ma anche la diffusione di altre malattie infettive, quali la tubercolosi e l’AIDS. L’area maggiormente a rischio per il proliferare di queste patologie è la città di Skala, situata in una pianura paludosa di 20 km quadrati, punto in cui il fiume Evrota sfocia nel Mare Egeo e ambiente ideale per il proliferare delle zanzare anofele responsabili della febbre malarica.

Secondo le statistiche in quest’aria vivono tra i 1.500 e i 3.000 immigrati che rappresentano il 15-30% della popolazione locale. La maggior parte di questi stranieri abita in baracche, tendopoli e stalle, in condizioni igieniche davvero precarie, favorendo uno stato di degrado che favorisce la diffusione di infezioni.

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